THE PERFECT MOMENT

Matteo Sedda

DANZA, OPEN STUDIOS, RESIDENZE

19.06

ISTITUTO DON BOSCO
ORE 17:15
DURATA 20′
***NUDO INTEGRALE

IT

Poco prima di morire per complicazioni legate all’AIDS, al fotografo Robert Mapplethorpe fu dedicata la retrospettiva The Perfect Moment. Un titolo che richiama l’istante esatto in cui l’immagine cattura lo sguardo del pubblico e lo intrappola in un rapporto di potere tra impulso erotico e potenza estetica.
Ed è in questa trappola ipnotica che nasce il punto di partenza del nuovo duo coreografico di Matteo Sedda, intitolato The Perfect Moment.

In un momentum perpetuum, i due danzatori si muovono nello spazio seguendo una lenta e rigorosa struttura, lasciando il corpo nudo esposto senza protezioni. Curve e movimenti, attraversati da una tensione continua, richiamano i codici delle danze rinascimentali delle corti italo-francesi, svuotati di ogni funzione storica e usati come dispositivo di controllo.
Nasce così un gioco di potere silenzioso e irresistibile: Eros e Thanatos infettando gli sguardi, trasformano il contatto visivo in controllo e la seduzione in ipnosi.

 

Con il sostegno del MiC e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”

Crediti

coreografia Matteo Sedda
danzato e creato con Marco Labellarte, Matteo Sedda
assistenza alla coreografia Marco Labellarte
suono Gio Megrelishvili
drammaturgia e disegno luci Margherita Scalise
produzione marzu ASBL (BE)
coproduzione Ballet National de Marseille (FR)
residenze Atelier des Marches / Compagnie Les Marches de l’Été (FR), Grand Studio (BE), IRA Institute (IT), TROIS C – L, Maison pour la danse (LU), L’Abri (CH)
con il sostegno di IRA Institute attraverso IRA Residencies Program (IT)
ringraziamenti LILA Cagliari (IT), Benoit Van Aken
Matteo Sedda è accompagnato dal Grand Studio (BE) e dal Réseaux Grand Luxe
con il sostegno della Fédération Wallonie-Bruxelles, Servizio Generale per la Creazione Artistica – Servizio Danza

Bio

Matteo Sedda è un coreografo, danzatore e attivista di origine sarda che vive a Bruxelles.
Ha collaborato e continua a lavorare come freelance con diversi artisti, tra cui Jan Fabre, Enzo Cosimi e Igor x Moreno.

Dal 2018 Sedda porta avanti una ricerca coreografica marcata dalla sua esperienza con l’HIV e che si configura come omaggio agli artisti scomparsi a causa di complicazioni dell’AIDS. Esplorando la tensione tra eros e morte, si riappropria dei codici delle danze del passato per far dialogare memoria storica e rielaborazione artistica. In questo confronto tra presente e passato, il suo corpo infetto diventa il punto di partenza per una nuova scrittura coreografica.

Dopo il suo primo assolo, POZ!, in cui il coming out come persona che vive con l’HIV diventa gesto artistico, ha proseguito il suo percorso con FUCK ME BLIND, duetto coreografico vincitore del DNAppunti Coreografici 2024. Dal 2026 inizia una nuova ricerca intitolata The Perfect Moment.

Per il 2026/2027 fa parte degli artisti coreografi del réseau Grand Luxe.

Come attivista, condivide la propria esperienza personale per offrire informazioni e supporto riguardo all’HIV. Collabora con diverse organizzazioni europee, tra cui LILA, Sensoa, Ex Aequo e Plateforme Prévention Sida.