FOCU MEU

Benjamin Kahn

PRIME NAZIONALI, DANZA

19.06

TEATRO COMUNALE
ORE 21:30
DURATA 90′

FR

Dopo la creazione di tre soli (Sorry, But I Feel Slightly Disidentified…, Bless the Sound that Saved a Witch like me e The Blue Hour), Focu Meu è il primo lavoro di Benjamin Kahn ideato per un gruppo.
Insieme ai sei interpreti, l’artista esplora le tensioni tra individualità e coro, tra armonia e dissonanza, tra il grido intimo e la polifonia collettiva.
Nel dialetto calabrese, Focu Meu significa “il fuoco”, “il bruciore nel petto”. Questa espressione racchiude insieme dolore e vitalità, perdita e urgenza di esistere. È a partire da questa sensazione di bruciore interiore che Benjamin Kahn cerca di costruire un pezzo sull’intensità delle emozioni, la trance e la potenza del collettivo.
Il suo obiettivo è creare uno spazio per una danza organica e vibrante, in cui i corpi si intrecciano, si esauriscono e si sostengono a vicenda, dando vita a una bellezza che emerge dal caos. Focu Meu è un tentativo di trasformare il fuoco in luce, il grido in canto e l’urgenza in esperienza condivisa.

Crediti

concept, coreografia, testi, costumi Benjamin Kahn
performance Louis Clément Da Costa, Manon Kanjinga Janssen, Nonoka Kato, Orane Bernard, Théo Aucremanne
suono Raphaël Hénard
occhio esterno Cherish Menzo
luci Fudetani Ryoya
costumi Clarisse Brillouet
macchinista e tecnico luci Neills Doucet
ingegnere del suono Sammy Bichon
amministrazione, produzione Benjamin Kahn
distribuzione, sviluppo Sandrine Barrasso
supporto amministrativo Wouter Bouchez
coproduzione Charleroi Danse, Les Brigittines, Studio Thor, Le Carreau du Temple, One Dance Festival (Plovdiv), Gouvernement Flamand (bourse de recherche), Kunstencentrum Viernulvier, December Dance, Wallonie-Bruxelles International, Atelier de Paris/CDCN, IRA Institute, CCN-Ballet national de Marseille
residenze Charleroi Danse, Les Brigittines, Studio Thor, Le Carreau du Temple, One Dance Festival (Plovdiv), Viernulvier, Atelier de Paris/CDCN, IRA Residencies program, Centre national de la Danse
con il supporto di KLAP Maison pour la danse à Marseille, Actoral Marseille, Wallonie-Bruxelles International

Bio

Benjamin Kahn è un danzatore e coreografo con base a Bruxelles. Ha studiato drammaturgia e teatro all’Università di Aix-en-Provence e al Conservatoire de Rennes, e si è diplomato all’ESAC (École Supérieure des Arts du Cirque) in Belgio.
Dopo gli studi, ha lavorato con coreografi come Philippe Saire, Benjamin Vandewalles, Nicole Beutler, Ben Riepe, Frédéric Flamand, Maud Le Pladec, Egle Budvytyte e Alessandro Sciarroni.
È inoltre dramaturg e consulente esterno per altri progetti (Cuir / Cie Un loup pour l’homme, Darkmatter / Cherish Menzo, tra gli altri) e insegna danza al CNAC, all’ESAC e nei conservatori.
Dal 2019 ha avviato i propri progetti. Considerando la danza e la coreografia come potenti strumenti politici, è particolarmente interessato a costruire e decostruire il modo in cui osserviamo i corpi individuali e collettivi. Attingendo all’interdisciplinarità della sua formazione e alla ricchezza degli incontri in studio con interpreti singolari, crea opere che combinano testi, scrittura coreografica precisa e potenti paesaggi sonori e luminosi per interrogare le questioni della società.
Tra il 2019 e il 2023 ha creato una trilogia di soli: Sorry, But I Feel Slightly Disidentified… (2019), Bless the Sound that Saved a Witch like me (marzo 2023) e The Blue Hour (giugno 2023), che mettono in discussione le proiezioni sui corpi, lo sguardo e il legame tra l’intimo e il collettivo.
Nel 2026 crea il suo primo lavoro pensato per un gruppo: Focu Meu.