Derniers Feux

Némo Flouret

DANZA, RESIDENZE

04.09

ANFITEATRO DI SOVERATO
ORE 21:30
DURATA 75′
PRIMA ITALIANA

FR

PROGETTO IN RESIDENZA DAL 19.4 AL 12.5 2025

I fuochi d’artificio affascinano per la loro ambivalenza: le loro esplosioni sanno evocare al contempo celebrazioni e guerre. Uniscono e spaventano, mescolando eccitazione e paura. Traendo ispirazione dalle immagini che sono capaci di creare e dai ricordi ancorati nella nostra coscienza collettiva, Derniers Feux si concentra sull’istante che precede l’esplosione, un tempo sospeso da cui emergono i sogni.

Circondato da danzatori e musicisti, Némo Flouret rievoca questo senso di subbuglio interiore, quest’area grigia sferzata da venti contrari, catturando la piena bellezza degli effetti pirotecnici: aspettativa, sospensione, speranza, frustrazione, meraviglia… Al suono delle trombe, di melodie spezzate e di ritmi sincopati, le loro interminabili e implacabili danze esaltano il presente come se ciò che stanno componendo sia effettivamente il loro ultimo spettacolo, per l’eternità.

 

Con il supporto della Fondazione Nuovi Mecenati – Fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea

Crediti

Ideazione: Némo Flouret

Con: Calvin Carrier, Némo Flouret, Rafa Galdino, Tessa Hall, Philomène Jander, Per-Anders Kraudy Solli, Jean Lemersre, Rubén Orio, Susana Santos Silva, Sophie Sénécaut e Wan-Lun Yu
Scenografie: Philippe Quesne
Costumi: Satoshi Kondo per Issey Miyake
Collaborazioni musicali: Calvin Carrier, Rubén Orio, Per-Anders Kraudy Solli, Susana Santos Silva
Effetti pirotecnici: Joseph Coutourier
Collaborazione alla drammaturgia: Emma Lewis-Jones
Collaborazione alla ricerca: Tessa Hall
Consulenza artistica: Bryana Fritz, Camille Legrand, Margaux Roy, Solène Wachter
Coordinamento tecnico: Fabrice Le Fur
Direzione di scena ed effetti pirotecnici: Rémy Ebras
Responsabile audio: Mikaël Plunian
Responsabile luci: Nicolas Marc
Realizzazione scenografica: Max Potiron

Produzione e sviluppo: Margaux Roy
Produzione e logistica: Claire Heyl
Amministrazione: Florence Péaron
Produzione: Supergroup.

Coproduzione: Comédie de Genève, Charleroi danse Centre chorégraphique Wallonie-Bruxelles, Théâtre Garonne (Tolosa), Ménagerie de verre (Parigi), Tanz im August / Hebbel am Ufer (Berlino), IRA Institute (Soverato), La Halle aux Grains Scène nationale de Blois, Festival d’Avignon

Col sostegno di: Dance Reflections by Van Cleef & Arpels; Baroness Nina von Maltzahn Fellowship for the Performing Arts 2024 presso The Watermill Center; Fondazione Politeama – Città di Catanzaro; Région Centre-Val-de-Loire; Drac Centre-Val-de-Loire; Ville d’Orléans; Issey Miyake; per la 79ª edizione del Festival d’Avignon: Spedidam

Realizzazione scenografica: Ateliers de la Comédie de Genève

Residenze artistiche: Ménagerie de Verre (Parigi, FR); Les Chaudronneries (Montreuil, FR); The Watermill Center (New York, USA); Take me Somewhere (Glasgow, UK); Politeama Teatro (Catanzaro, IT); Anfiteatro di Soverato (Soverato, IT); City of Badolato (Badolato, IT); Comédie de Genève (Ginevra, CH)

Ringraziamenti: Dick Van Der Harst, César Vayssié, Séverine Chavrier, Pauline Pierron, Yves Fröhle, Frederico Ramos Lopes, Valérie Oberson, Benjamin Vicq e tutto lo staff della Comédie de Genève e degli Ateliers de la Comédie de Genève, Pietro Monteverdi, Settimio Pisano, Guerino Nistico, Damien Chevron, Hugh Hsu, Gilles Flouret, Annick Flouret, Valérie Lenders – galerie Melissa Ansel, Émilie Renouvin et l’Institut français d’Italie, Louise Dodet et la Villa Albertine, Valentine Jejcic, Jean-Baptiste Portier, Gaspard Schmitt, Lino Jaricot-Garcia, Léa Warin-D’Houdetot

In memoria di Pierre-Yves Flouret (1937-2025)

Bio

Némo Flouret è un danzatore e coreografo formatosi al Conservatoire de Paris e all’istituto P.A.R.T.S. Opera all’intersezione tra discipline diverse, invitando il gruppo a esplorare una molteplicità di spazi in ogni nuovo progetto, dalle rovine post-industriali di 900 Something Days Spent in the XXth Century (2021) all’architettura utopica di Dance Parc (2024) e all’ala Denon del museo del Louvre per Forêt (2022), realizzato in collaborazione con Anne Teresa De Keersmaeker come parte del Festival d’Automne.