NICO, DESERTSHORE

site-specific
Giovanfrancesco Giannini

PRIME ASSOLUTE, DANZA

21.06

ISTITUTO DON BOSCO (CORTILE)
ORE 19:30
DURATA 40′

IT

Alla mia amata sorella Carla.
Alle nostre sorelle.
Ci ritroveremo ancora, dove terra e acqua si incontrano.

Nico, Desertshore è un concerto di danza ispirato alla musica, alla voce e all’universo di Christa Päffgen, in arte Nico. Le tracce del suo album culto Desertshore (1970) compongono la partitura sonora della performance, in cui i corpi e le voci dei danzatori danno forma a un paesaggio visivo denso, inquieto, attraversato da echi di memoria e poesia.
Giovanfrancesco Giannini presenta il suo nuovo lavoro in un allestimento site-specific e outdoor, concepito appositamente per IRA festival.
In uno spazio circolare due figure non si sfiorano mai: nei loro gesti affiora una frattura con il reale, una cicatrice interiore che li sospinge altrove. Immersi in una dimensione sospesa, dialogano con i propri fantasmi e danzano nella loro solitudine. Il tempo si dilata in una atemporalità rarefatta, amplificata dai suoni, dai rumori e dalle canzoni interpretate da Nico, tratte da Desertshore. Un viaggio poetico tra suono, memoria e danza.
L’album Desertshore vive di una austerità assoluta, di una profonda angoscia esistenziale. Il suo incedere è quello di una umanità incapace di porre rimedio al suo destino; la sua solennità è quella di un urlo che giunge dal fondo dei secoli. Il fronte e il retro della copertina dell’album, mostrano immagini tratte dal film La cicatrice intérieure di Philippe Garrel (1971). Un’opera spregiudicata che non spiega nulla e che rifiuta tutte le retoriche possibili di una classica storia lineare.

Crediti

site-specific

concept, coreografia e regia Giovanfrancesco Giannini
performance Roberta Racis, Giovanfrancesco Giannini
sound environment F. De Isabella
direzione tecnica e light design Valeria Foti
foto Luca del Pia
video Pietro Di Francesco
tecnico in tour Lud Sciannamblo
produzione, management e distribuzione Körper | Centro Nazionale di Produzione della danza
con il supporto di Le Alleanze dei Corpi – ZEIT , IRA Institute
con il sostegno di Residenze NAOcrea 2025 – Arte, territorio e partecipazione – Ariella Vidach Aiep
realizzato nell’ambito del progetto residenze coreografiche Lavanderia a Vapore. Con il sostegno di Operaestate/CSC Centro di Residenza del Veneto -Vene.Re e SIAE.

Bio

Giovanfrancesco Giannini è danzatore e coreografo residente in Italia. Dal 2021 è artista sostenuto e prodotto da Körper – Centro Nazionale di Produzione della danza. La sua poetica riflette in particolare sul tema della politica delle immagini in relazione alla coreografia e alle performing arts. La coreografia nella sua ricerca è intesa come costruzione dinamica di diversi elementi che compongono lo spazio di azione, in una relazione dialogica tra il segno del corpo, l’immagine e lo sguardo. I suoi studi e le sue ispirazioni spaziano dalle arti visive, al cinema, alla politica. Attraverso l’arte e la danza cerca strumenti per cercare di leggere il presente e aprire nuovi spazi di condivisione ed espressione.
I suoi lavori sono stati presentati in teatri e festival nazionali e internazionali, tra i quali: Santarcangelo Festival, FOG Triennale Milano Performing Arts, Fabbrica Europa, CCDC Festival Hong Kong, Secret Florence, Autunno Danza, SCENA Sesc São Paulo, Teatro Grande di Brescia. Nel 2019 è tra i vincitori del bando Crossing The Sea e nel 2020 è tra gli artisti italiani selezionati per CRISOL – creative processes, Boarding Pass Plus. Il suo primo lavoro “CLOUD” (2022) è stato selezionato per Nid platform – open studios 2021 e Tanzmesse – open studios 2022. Nel 2023/24 è tra gli artisti supportati da R.O.M – Residencies On the Move, Creative Europe con il progetto “Vanitas” (2024).